Classe 3H – Parmigianino

In Occidente, in teoria, la parità tra i generi è garantita. In pratica, rimangono quegli stereotipi che affermano che la donna è inferiore alluomo. Molto spesso, anche da noi, le donne subiscono violenze di ogni tipo. Perché tanto accanimento? Forse perché ogni uomo ha paura delle donne? Spesso colleghiamo la violenza sulle donne allarretratezza culturale, dimenticando che la maggior parte dei femminicidi è compiuta nella quotidianità e nei rapporti affettivi. Non cè solo la violenza sessuale ma anche la violenza psicologica. E cè violenza anche nel nostro linguaggio. Luomo può essere come un ragno che tesse la sua ragnatela e la donna il povero insetto che vi è finito in trappola. Il ragno manipola tutto, linsetto può usare le sue ultime forze per liberarsi. Dobbiamo dare la forza e la vicinanza, che ad alcune donne manca, per denunciare il violentatore. Lindifferenza degli uomini può essere molto pericolosa: tutti dicono di aprire gli occhi ma a che cosa serve aprire gli occhi se poi non si apre la bocca? La violenza subìta dalle donne è un problema anche per l’uomo. Quanto sento le notizie orribili di violenza alle donne, m’imbarazzo: m’imbarazzo di essere uomo. Però non è giusto. Non è giusto nemmeno lo stereotipo per cui tutti i maschi sono uguali. Il Talmud dice: «State molto attenti a far piangere una donna, che poi Dio conta le sue lacrime! La donna è uscita dalla costola dell’uomo, non dai piedi perché dovesse essere pestata, né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale, un po’ più in basso del braccio per essere protetta e dal lato del cuore per essere amata».