ERO ANCH’IO COSI’

 di Rahma Hamaied

Gentile neo-presidente degli Stati Uniti d’America, mi congratulo con lei e vorrei dirle delle cose che, nel suo lavoro, forse potrebbero esserle utili: non faccia la guerra, è inutile; non utilizzi le donne come se fossero delle cose perché non crede che abbiano dei sentimenti? E infine la cosa più importante: sincerità! Lei ha fatto alcune promesse che forse non manterrà ma così non va bene perché ignora i sentimenti delle persone. Ero anch’io così, fino a che non ho capito che la mia classe si sentiva male a essere presa in giro e me ne sono molto dispiaciuta. Poi ho cercato di migliorare. Ora lei deve fare la stessa cosa e confessare la realtà, cioè che non potrà mai mantenere le promesse. D’altronde, non è l’unico: anche Renzi è così, ma forse è peggio di lei. Comunque, lei dovrebbe finirla di essere razzista: sono passati quei tempi. Un po’ come il suo look, che è molto antico. Le chiedo, poi: come fa a essere così egoista e mancare di rispetto a tutti? Mi dispiace dirglielo ma lei e la Clinton non siete diversi e penso che la gente non avrebbe votato nessuno dei due, se avesse potuto. P.S. Sono musulmana: potrò un giorno visitare il suo Paese?

BUONA FORTUNA

di Valeria Alexa

Caro signor Trump, ci tenevo a congratularmi con lei per la vittoria alle elezioni per le presidenziali americane. La battaglia contro la Clinton è stata molto tesa ma alla fine, come io credevo, ha vinto lei. I suoi obbiettivi e il cambio di governo ha interessato molto la gente, compresa me. La sua obbiettività e positività l’hanno aiutata. Non importa se ha fatto errori, anche lei è un essere umano che, come tutti, commette errori, ma alla fine si è scusato ed è questo che conta. Adesso ha la fortuna di essere presidente e io mi aspetto molto da lei. Ha dei buoni piani per la testa e se continuerà così potrà essere un eccellente presidente. Spero che il suo destino le apra tante porte perché le merita veramente. Mi ricongratulo con lei e le mando un “buona fortuna” da parte mia.

PERCHE’ THE DONALD MI FA PAURA

di Mario Negri

Come tutti sappiamo, qualche settimana fa, Donald Trump ha vinto le elezioni per la presidenza americana. Il 16 giugno 2015 era iniziata la sua campagna elettorale, annunciando di candidarsi alla presidenza. Trump ha vinto con 280 voti in 27 Stati, ottenendo la maggioranza e sconfiggendo la sua rivale, Hillary Clinton. Trump, sia come persona sia come uomo di potere mi fa paura perché girano voci, molto probabilmente fondate, che raccontano di molestie sessuali contro alcune donne: quattordici, per l’esattezza, tra cui la cantante Adele e la tennista Serena Williams. The Donald ha smentito tutto, sostenendo che è stato tutto organizzato dalla Clinton per ostruire la sua ascesa politica. Inoltre, Trump è xenofobo e vuole costruire un muro tra Messico e Usa, in realtà rinforzare quello attuale, che lui non ritiene degno di essere una frontiera. Infatti, ha confermato alla televisione nazionale la costruzione del muro, che sarà anche virtuale, ossia dotato di sensori, droni e rivelatori elettronici, controllati dalla polizia di frontiera. Insomma, secondo me, questo non è proprio il presidente ideale per l’America, lo Stato più potente al mondo. Il fatto strano è che molte casalinghe “nemiche” di Trump hanno votato per lui! E, infatti, secondo me, qui c’è odore di corruzione, che spero venga scoperta. Io onestamente speravo che la Clinton vincesse ma mi sono illuso. Forse il motivo vero è che molti americani si preoccupano dei soldi e non della democrazia: siccome Trump è ricco, favorirà l’economia e i ricchi saranno ancora più ricchi. In conclusione, non mi resta che sperare che Trump non riesca a portare a termine i suoi progetti più pericolosi e cattivi, forse 7 anni non gli basteranno!