Mattia Manghi è uno studente di prima media che trovi per il corridoio di scuola a mostrare le sue invenzioni. Un piccolo Leonardo da Vinci che costruisce cose meravigliose per un ragazzino della sua età. Mi ha talmente affascinato che gli ho chiesto di parlarcene un po’.

Mi è sempre piaciuto il Lego. A due anni costruivo ruspe e camion Duplo. A sette mi hanno regalato il treno con motore a pile. Ma è stata una piccola macchina a retrocarica che mi ha aperto il fantastico mondo del Lego Technic. Da quella in poi ho cercato progetti sempre più difficili: tre anni fa ho montato da solo l’auto da corsa 24h, lunga 55 cm con fari luminosi e portiere motorizzate. Poi l’elicottero da carico e la ruspa da cantiere. L’anno scorso ho iniziato a creare macchine di mia invenzione utilizzando i tanti pezzi che avevo. Il Lego Technic è fantastico perchémi permette di creare macchinari e marchingegni: cioèproprioquello che mi piace. Da quest’anno,per costruire cose sempre più complicate, ho cominciatoa usare nei miei progetti anche i motori. Ho iniziato con un montacarichi e un carroarmato. Per Natale mi hanno regalato il radiocomando per l’attivazionea distanza e l’ho subito provato su una macchinina telecomandata creata da me. Grazie ai pistoni pneumatici,che ho trovato nella macchina taglia-alberi, ho potuto realizzare un camion con rimorchio ribaltabile. L’ultima idea che ho avuto è stata fare una ruota panoramica in miniatura. Gli ingranaggi per rallentarne la velocità dei giri mi hannodato un bel po’ da fare ma ne è proprio valsa la pena!