Autore: marco1968

La solidarietà a merenda

Quest’anno, il nostro istituto ha pensato di dar vita a un’iniziativa di alto valore educativo, consistente nell’organizzare merende solidali finalizzate a raccogliere denaro utile sia a sostenere economicamente alcuni alunni della scuola nell’acquisto di materiale scolastico e nelle uscite didattiche sia a garantire l’adozione a distanza di alcuni bambini presso le missioni salesiane ad Addis Abeba (Etiopia). Con nostra grande gioia, abbiamo constatato che, in occasione delle merende solidali, organizzate nelle giornate del 7 aprile e 31 maggio scorsi, i ragazzi delle classi seconde e terze hanno dimostrato una dedizione e un entusiasmo encomiabili, permettendoci di raccogliere somme sufficienti all’adozione a distanza di ben sei bambini africani, i cui nomi sono Besufekad S., Mulu D., Semira E., Tesfay F., Yididiya B. eYosef B. Il nostro ringraziamento va ovviamente anche alle famiglie, che vi hanno contribuito tanto sul piano economico quanto materiale, fornendo tutto quanto occorresse per permettere il buon esito dell’iniziativa. Ma al di là del risultato economico, che pure ha permesso di realizzare qualcosa di grande, ciò che rimane dell’esperienza – che naturalmente ripeteremo anche nei prossimi anni – è la sensazione di aver lavorato all’interno di un progetto comune, di una comunità solidale e partecipe in cui tutti, a partire dalle proprie capacità e possibilità, hanno fornito un contributo prezioso e necessario. Come scrisse Immanuel Kant, «la solidarietà del genere umano non è solo un segno bello e...

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Giovani campioni… vincono!

di Stefano Sivelli La gara di duathlon non è un “gioco da ragazzi”: si svolge alternando una corsa di 200 metri piani, una in bicicletta di 800 metri e nuovamente una di 200 metri piani. Eppure, è arrivata la splendida affermazione dei nostri ragazzi della staffetta del Duathlon alla finale nazionale a Porto Sant’Elpidio, nelle Marche. Dopo aver vinto la fase provinciale e regionale, a Cesenatico, Valentina Dondi, Davide Fabbi, Sofia Grignaffini e Marco Monteverdi, in rappresentanza dell’Emilia-Romagna, sono saliti sul podio più alto, conquistando la medaglia d’oro, dopo aver superato, in un’entusiasmante staffetta, i grandi favoriti del Trentino-Alto Adige. E non è finita qui: bellissimo anche il quarto posto assoluto della staffetta dei ragazzi di prima media, composta da Giulia Fabbi, Gloria Farina, Isaac Hannan e Filippo...

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For the children of Manchester

In seguito agli eventi tragici di Manchester (England), che hanno distrutto la vita di persone innocenti, prevalentemente bambini e giovani, gli alunni delle due classi quinte della scuola primaria F. Corridoni hanno voluto esprimere la loro vicinanza e solidarietà, realizzando disegni e scrivendo i messaggi in inglese per i loro coetanei. I messaggi di solidarietà sono stati inviati al sindaco di Manchester, Andy Burnham, con la preghiera di farli recapitare ai bambini in ospedale. Clicca qui per vedere il...

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Parents’ Corner

Riflessioni sulla violenza di L.C. e M.A. I nostri figli stanno avendo esperienze piuttosto significative in merito alla violenza, anche in ambiente scolastico. Per molti di loro queste esperienze riguardano anche il resto della loro giornata. Non perché siano appartenenti a “categorie” di persone in particolari condizioni e per questo ritenute più “a rischio” di altre. Fare una distinzione in tal senso non ha alcun significato, ma divide solamente, perché la violenza riguarda ogni essere umano indistintamente, a diversi livelli di coinvolgimento. C’è molta confusione su cosa in effetti sia la violenza e come funzioni. Si tende a dare giudizi in base alle apparenze, si elimina dall’analisi la situazione emotiva delle persone coinvolte, spesso si ignora che la violenza è una dinamica, non un “fulmine a ciel sereno”. Inoltre, molto spesso la dinamica violenta ragiona su paradigmi privi di logica morale, come il seguente: «Il violento esiste, se esiste una vittima. Pertanto, se la vittima non fa la vittima, il violento non farà il violento». La conseguenza di tale ragionamento è la deresponsabilizzazione del violento, fenomeno molto diffuso e ben radicato nella società italiana. Direi che se questo ragionamento è dannoso nella vita degli adulti, a maggior ragione lo sarà se viene utilizzato nell’educazione degli adolescenti. In realtà, la situazione si può affrontare aprendo spazi di comprensione capaci di condurre a una modalità più umana ed efficace di gestione...

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trasparenza

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Dal 1 gennaio 2018

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