Autore: marco1968

The Crime Novel Room

Il delitto (im)perfetto di Emma Adorni Era il 27 luglio e io, Mr. Larry Pelican, avevo deciso di fare una piccola vacanza insieme al mio caro amico, l’investigatore privato George Blansech. Alcuni miei amici mi avevano parlato bene dell’Italia e, tra tutti i luoghi di questa penisola, mi aveva sempre affascinato Napoli, con le sue coste splendide e i suoi borghi indaffarati. Allora avevo subito prenotato due biglietti per una crociera sulla costa amalfitana. Eravamo partiti quella stessa mattina da Parigi ed eravamo appena arrivati nel porto. La nostra nave da crociera stava per salpare e io mi affrettai a prendere le valigie e salire. George stava ammirando il mare blu con i suoi grandi occhioni grigi da gatto. Dopo aver sistemato tutte le valigie nelle camere, siamo andati nella sala principale per il buffet di benvenuto, perché oramai erano le otto di sera. George mi disse: «Oggi preferirei andare a letto presto. Tu, se vuoi, puoi restare a vedere lo spettacolo nel teatro». Gli risposti: «Va bene, io resto a vedere lo spettacolo». Finita la cena, George si congedò e io andai a teatro. Vicino a me c’era una vecchietta di nome Sandra Robinson. Doveva aver avuto più di ottanta anni, ma era molto gentile e sorridente. Mentre stavo tornando nella mia cabina, vidi una donna bellissima con lunghi capelli biondi e mossi, occhi verdi e penetranti: era...

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Alla Cocconi, palestra, mensa e auditorium rimessi a nuovo

Si sono conclusi i lavori di ristrutturazione della palestra, della mensa e dell’auditorium della scuola Cocconi, promossi dall’assessorato ai Lavori pubblici del Comune di Parma. La Cocconi si presenta oggi “più sicura sia in termini di normativa antincendio, sia da un punto di vista sismico” come hanno illustrato, nel corso di un sopralluogo, la vicesindaco con delega alla scuola ed ai servizi educativi, Nicoletta Paci, l’assessore ai lavori pubblici, Michele Alinovi, il dirigente scolastico Andrea Grossi,  i tecnici di Parma Infrastrutture Spa,  i tecnici comunali e le maestranze della ditta che ha eseguito i lavori, la Zambelli di Forlì. “Abbiamo tenuto conto delle istanze espresse dai genitori e dalle scuole per fornire spazi adeguati ai bambini”, ha detto Alinovi. Nella mensa sono stati rifatti i controsoffitti, è stata migliorata l’illuminazione. La palestra ha subito un intervento radicale ed è stata trasformata rendendola accogliente e sicura con il rifacimento del contro soffitto, delle pareti e del pavimento. L’auditorium è stato interessato da misure antincendio, da un nuovo impianto audio e dal miglioramento delle condizioni acustiche. La prossima estate si svolgerà il secondo stralcio dei lavori per la completa e definitiva messa in sicurezza delle parti della Cocconi non interessate dai lavori fino ad oggi...

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Europa sì, Europa no. Ma che vuol dire Europa?

di Federico Paterlini L’Unione europea affonda le sue radici nel secondo dopoguerra, in una società impoverita e distrutta; lo scopo dell’Ue era quello di portare i Paesi appena usciti dalla Seconda guerra mondiale a una rinascita economica, eliminando dazi e frontiere per il libero scambio delle merci. A distanza di settant’anni, la possiamo definire un’organizzazione sovranazionale e intergovernativa che ha come scopo l’unione economica e politica di vari Paesi. Ma la criticità dell’Ue è la sua limitazione al solo settore economico e politico, non potendo colmare le distanze tra le diverse culture nazionali. Questa considerazione mi è stata suggerita dalla mia ultima vacanza inglese sulle tracce di Sherlock Holmes, una mia grande passione sin da piccolo. Mi sono accorto di comportamenti e usanze presenti nella vita quotidiana inglese che, a prima vista, consideravo a dir poco bizzarri, come il sistema di guida al contrario, i riti in favore della regina, i taxi simili a quelli del primo Novecento e le colazioni a dir poco stomachevoli. E la cosa interessante è che le stesse sensazioni le ho provate viaggiando in giro per le diverse regioni d’Italia. Ripensandoci qualche settimana dopo, mi sono accorto che quelle differenze erano “solo” di tipo culturale. Quello che non mi piaceva dipendeva dalle mie abitudini culturali. E, se da un lato, ciò è bello poiché la differenza ci permette di maturare nel confronto con pensieri...

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La Costituzione e noi. L’articolo 2

di Elena Dallargine “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. Parole chiare ed esaustive, quelle dell’art. 2 della nostra Carta, su alcuni concetti fondamentali per la vita dell’uomo. Parole che nascono dalla storia. Infatti, la Costituzione italiana, entrata in vigore, il 1° gennaio 1948, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, s’inseriva in un mondo che aveva un fresco ricordo dei forti conflitti, degli orrori e della tragedia della Shoah, del totalitarismo, la disumanità e le innumerevoli discriminazioni. Questo periodo nero non poteva che risvegliare la necessità di affermare il primato dell’individuo, che è alla base del principio personalista della Costituzione. Sono trascorsi quasi settant’anni dalla stesura della Costituzione e il mondo è cambiato sotto vari punti di vista e, con lui, anche i problemi che lo affliggono. Al giorno d’oggi, i principali di essi sono le migrazioni, l’integrazione, l’intolleranza, le discriminazioni e il lavoro. L’Italia e l’Europa sono in un periodo di crisi, ma non solo economica, anche di umanità. La maggior parte degli Stati e degli individui pensa a sé, al proprio benessere, e per questo la parola solidarietà si è un po’ dimenticata. Bisogna allora ricordare l’importanza che, nell’articolo 2 della Costituzione, sia affermato il principio di solidarietà che, a differenza...

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trasparenza

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Dal 1 gennaio 2018

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