Nei giorni dell’emergenza Coronavirus, la scuola Parmigianino non si è mai fermata. Con tutte le difficoltà del caso, docenti e studenti hanno trovato il modo di studiare (a distanza), di crescere, di confrontarsi, di parlare di ciò che più conta (il senso delle cose, per esempio) e di capire che, in fondo, il bello della scuola era l’esserci, era il comunicare una presenza, un modo di stare insieme. E così si sono anche scritte poesie e racconti, si è disegnato, si è cantato: non si è mai smesso di cucire insieme un po’ di sofferenza e di tristezza con lo slancio verso il futuro, il sogno, la speranza. Le classi 2H e 3H, per esempio, su iniziativa del prof. Morini, hanno formato un coro per cantare questi nostri giorni. La 2H si è esibita sulle note di un celebre brano dei Queen, Crazy Little Thing Called Love. La 3H, invece, ha cantato sullo struggente pezzo Mad World dei Tears For Fears. La classe 3A, invece, guidata dal prof. Piazza e le prof.sse Ambrico e Catapano, ha proposto una riflessione mediante disegni, intitolata La coperta. In un periodo sospeso e straniante, si è portati a immaginare un altrove: i ragazzi e le ragazze di 3A, perciò, ci conducono in un lungo cammino di immagini, cucite da parole che hanno ordito attraversamenti, sogni e la scoperta di differenze.