Abbiamo vissuto momenti di grande emozione nel corso del flashmob del 15 febbraio scorso contro la violenza alle donne. In una piazza Garibaldi incuriosita, attenta e commossa dai testi scritti e letti dai nostri ragazzi, e dai balli interpretati dalle nostre ragazze, l’istituto Parmigianino ha dato un significativo contributo alla campagna globale One Billion Rising 2020 contro le discriminazioni di genere e la violenza sulle donne. In compagnia dell’associazione Centro Antiviolenza di Parma, la Casa delle Donne di Parma, i musicisti di Pedala Piano, le scuole di danza The Flow Dance Academy, Centro Studi Danza Spazio 84, Modern Street Dance, Gruppo Estilo Flamenco, la rete di mamme Piccolizie, il gruppo di Maschi che si immischiano, il collettivo V-Day Parma-Reggio e l’associazione teatrale Zona Franca, si è realizzato un momento formativo di assoluto valore, a cui ci eravamo preparati da tempo. Nelle settimane precedenti, in classe si erano discussi i temi oggetto della campagna e avevamo chiesto ai ragazzi di raccontarci, in forma scritta, come vivessero le loro relazioni di amicizia e le discriminazioni di genere. I testi letti in piazza sono stati l’esito di una rielaborazione finale collettiva nella quale gli insegnanti si erano limitati a svolgere il ruolo di facilitatori. È stato sorprendente ed emozionante constatare come i ragazzi abbiano saputo mettere su carta pensieri così profondi e autentici in modo pressoché autonomo. Le ragazze del Parmigianino si erano preparate con grande impegno nel corso dell’ultimo mese. Dopo avere assistito ai balli degli altri gruppi, quando è stato il loro turno hanno dato vita a uno spettacolo di danza coinvolgente e pieno di significati: vestite tutte in nero e con foulard rossi, hanno ballato sulle note del brano Break the chain, l’inno ufficiale della campagna. «Anche questo è fare scuola», ha detto una madre alla fine del flashmob. È proprio così.