di Maria Lucia Ruggeri

L’anno scolastico è agli sgoccioli, ma l’attività sportiva alla Parmigianino è viva più che mai. Anche quest’anno la nostra scuola ha partecipato ai Campionati sportivi studenteschi, che termineranno il 1° giugno a Porto Sant’Elpidio, con la finale nazionale di duathlon. La nostra avventura, però, è iniziata molto prima e, precisamente, nel mese di dicembre, con la fase d’istituto della corsa campestre. Ricordo con gioia quel pomeriggio soleggiato; tanti nostri studenti in tenuta sportiva parteciparono, presso il parco della Cittadella, alla prima tappa del nostro lungo viaggio. Solo sei per ogni categoria (ragazzi/e e cadetti/e) avrebbero rappresentato la scuola alla fase provinciale, conclusasi con la vittoria nella categoria cadette/i, che ci ha catapultato alla finale regionale.

Molte altre attività, oltre alla corsa campestre, hanno animato le nostre formazioni sportive nei mesi seguenti. La scuola ha partecipato ai campionati di calcio a cinque (maschile e femminile), pallavolo (maschile e femminile), orienteering, atletica e duathlon. Innumerevoli i successi ottenuti nel corso di quest’anno: campioni provinciali di pallavolo maschile; campioni provinciali e regionali di orienteering; campioni provinciali e regionali di duathlon; campioni provinciali nelle seguenti specialità di atletica leggera: 1000m maschile e femminile, staffetta 4x100 femminile, 80m ostacoli femminile e un secondo posto ai regionali sempre in quest’ultima specialità.

Queste vittorie derivano dall’impegno dei nostri atleti, dalla passione e dalla loro voglia di fare sempre meglio. I campionati sportivi studenteschi infatti, offrono la possibilità a tutti di sperimentare nuove attività sportive, confrontarsi tra compagni, sostenersi a vicenda, fare gruppo… ed è questa la vera ricchezza di tali esperienze. Le medaglie e le coppe che brillano nella bacheca scolastica rappresentano solamente una splendida cornice che completa il quadro. Ora mancano davvero pochi passi alla conclusione di questo percorso, che ci ha insegnato molto, perché abbiamo imparato a superare i nostri limiti, a credere in noi stessi e nelle nostre capacità, a metterci in gioco e dare sempre il massimo. Infine, come un’orchestra che suona la medesima sinfonia, possiamo esclamare, con orgoglio: «Ce l’abbiamo fatta»! Perché, in fondo… non è la destinazione, ma il viaggio che conta.