L’evento rappresenta uno dei momenti di informazione e riflessione previsti all’interno di un percorso di più ampio respiro, progettato nella piena consapevolezza che la scuola ha l’importante compito di educare i ragazzi a socializzare e a opporsi al pregiudizio, all’intolleranza e alla discriminazione; a riconoscere il silenzio delle vittime e le asimmetrie di potere, a leggere l’arroganza di bulli e prepotenti. In questo senso, un ruolo cruciale è quello svolto dall’alleanza famiglia-scuola all’interno del processo evolutivo dei giovani. Tuttavia, è fondamentale essere consapevoli che affinché l’operazione funzioni dev’essere comunicata tenendo in conto la loro giovane età. L’incontro, fortemente voluto dalla Dirigente scolastica, dott.ssa Mariavittoria Caprioli,  e organizzato dalla docente referente del bullismo, prof.ssa Annamaria Soregaroli, ha dunque questo scopo fondamentale: riuscire ad “agganciare” i ragazzi per farli riflettere sulle loro azioni e le conseguenze che ne possono derivare.