In occasione della Giornata della Memoria il Comune di Parma e ISREC, in collaborazione con Comunità Ebraica di Parma,  lunedì 18 gennaio ha presentato il progetto “Pietre d’inciampodell’artista tedesco Gunter Demning, che ha come scopo di depositare nel tessuto urbanistico e sociale delle città europee una memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti tra il 1943 e il 1944.

L’iniziativa, attuata in diversi paesi europei, consiste nell’incorporare, nel selciato stradale della città, davanti alle ultime abitazioni delle vittime di deportazioni, dei blocchi in pietra ricoperti con una piastra di ottone sulla quale vengono incisi il nome della persona, l’anno di nascita, la data, e l’eventuale luogo di deportazione e la data di morte, se conosciuta.

Queste informazioni intendono ridare individualità a chi si voleva ridurre soltanto a numero.

In particolare, a Parma l’intento è stato quello di ricordare tre famiglie ebraiche Della Pergola-Camerini, Fano, Levi e una antifascista Polizzi, posando appunto davanti alle loro abitazione una pietra per ogni componente della famiglia.

Il progetto prevede che ogni “installazione” di pietre, collocate nel marciapiede antistante l’ingresso dell’abitazione di cittadini deportati dai nazifascisti tra il 1943-44, venga “adottata” da una classe: al momento di posa delle pietre erano infatti presenti le classi terze delle scuole Parmigianino e Newton.

“Le pose di oggi – ha esordito la Vicesindaco Nicoletta Paci – sono un importante momento all’interno di un progetto condiviso, che vuol essere un modo per non far dimenticare il passato, attraverso i nomi e le vicende accadute a queste persone”.

Questa iniziativa rientra nel programma della Giornata della Memoria 2017 e s’intreccia con il progetto storico-didattico “Nei luoghi della Guerra e della Resistenza a Parma”, promosso da Comune di Parma – Assessorato ai Servizi educativi e dall’Istituto Storico della Resistenza.